Ricette d'autore
-
Maria Grazia Accorsi, Frittate d'autore, Palermo, Sellerio, 2007
-
Isabel Allende, Afrodita: racconti, ricette e altri afrodisiaci, Milano, Feltrinelli, 1998 › La forma più nobile di preparare le uova per un incontro erotico è contemporaneamente la più classica e la più semplice: un'omelette, ovvero l'elegante metodo francese di cucinare le uova strapazzate con infinite varianti, dalle erbe del giardino alle spezie, alle verdure e alla carne trita. (p. 153)
-
Jorge Amado e Paloma Jorge Amado, La cucina di Bahia, ovvero Il libro di cucina di Pedro Archanjo e Le merende di dona Flor, Torino, Einaudi, 2004 › I piatti che presento adesso sono quei piatti sostanziosi che da soli fanno la festa. Ho intitolato questa parte La Rampa del Mercato perché erano questi i piatti, tranne il lesso, che i lavoratori del porto di Salvador trovavano, alle cinque del mattino quando cominciava la dura giornata di lavoro, su un camion parcheggiato di fronte al mercato. (p. 81)
-
Barbara Buganza, In cucina con Banana Yoshimoto: l'amore, l'amicizia, la morte, la solitudine nel cibo, Torino, Il leone verde, 2003 › Perché ciò che aiuta a ritrovare il calore umano perduto è il cibo, sia esso cucinato, comperato, regalato o da ristorante, comunque condiviso con le persone care, con amici che hanno speso energie e fantasia per organizzare una cena in compagnia. (p. 15)
-
Elena Carcano, Il banchetto del Gattopardo: a tavola con l'aristocrazia siciliana, Torino, Il leone verde, 2005 › Primo fra tutti, "Il Gattopardo" ci fa assaporare quasi fisicamente le pietanze aristocratiche che rievoca nelle descrizioni del pranzo a Donnafugata (dove appare il famoso timballo "torreggiante"), o nell'elencare l'opulenza del buffet a palazzo Ponteleone (dove si svolge il ballo); ma anche il più umile ragù che sobbolle nella povera dimora di padre Pirrone è descritto con tale efficacia che pare di essere avvolti dai suoi vapori profumati. (p. 14)
-
Roberto Carretta, In taverna con Shakespeare: amori, vendette e inganni a banchetto, Torino, Il leone verde, 2005 › Le creature fantastiche sono spesso dispettose e amano scegliere per compiere i loro scherzi proprio il cibo, grande protagonista delle feste campestri che annunciano la bella stagione (p. 62)
-
Marina Cepeda Fuentes, Le pentole di Don Chisciotte: a tavola con il cavaliere della triste figura, Torino, Il leone verde, 2006
-
Marina Cepeda Fuentes, Il surrealismo in cucina tra il pane e l'uovo: a tavola con Salvador Dalí, Torino, Il leone verde, 2004 › Dalì il payés catalano, Dalì il genio, Dalì il paranoico-critico amava il sapore del pa de crostons più dei dollari che con avidità aveva cercato e trovato in America: per i dollari si può fare la guerra, per il pane la rivoluzione; e, si sa, soltanto le rivoluzioni cambiano le cose; tant'è vero che Dalì avrebbe addirittura elaborato una sua particolare, paranoica, geniale, "rivoluzione del pane". (p. 10)
-
Elisabetta Chicco Vitzizzai, Alla tavola di Virginia Woolf: vita in casa di una scrittrice, Torino, Il Leone Verde, 2006
-
Robert J. Courtine, A cena con Simenon ed il commissario Maigret: le classiche ricette dei bistrot francesi secondo madame Maigret, Milano, G. Tommasi, 2000 › Così, Louise Maigret sa cucinare proprio come una donna sa amare o un uccello cantare. Se il commissario gusta al ristorante un piatto appetitoso, quando rientra a casa gliene parla (si deve parlare di ciò che si mangia) e lei, ricavata la ricetta, glielo prepara per rinnovargli il piacere. (p. 42)
-
Luca Glebb Miroglio, Alla ricerca della madeleine, le ricette di Marcel Proust, Torino, Il leone verde, 2004
-
Joanne Harris e Fran Warde, Il libro di cucina di Joanne Harris, Milano, Garzanti, 2003 › Facevo sempre questo dolce di una semplicità quasi assurda sul mio unico fornello a gas quando ero all'università, e lo lasciavo raffreddare per una notte sul davanzale della finestra. Mi ha fatto superare una quantità di crisi notturne da ripasso, ed è un ottimo modo per usare i biscotti rotti. (p. 227)
-
Andrea Maia, Le osterie di Dublino, la cucina irlandese di James Joyce, Torino, Il leone verde, 2005
-
Anne Martinetti, Francois Rivière, Creme & crimini, ricette deliziose e criminali di Agatha Christie, Milano, Sonzogno, 2006 › Da dove viene dunque questa affinità tra il giallo e la tavola? Credo che la risposta sia in uno degli obiettivi essenziali dello scrittore: forgiare un intenso legame emotivo tra il lettore e i personaggi di un romanzo o di un racconto. (p. 4)
-
Daniela Messi, La cucina di Andersen: cibi fiabeschi, cibi incantati, Torino, Il leone verde, 2005 › Una notte magica come questa, allora, si merita un dolce fiabesco. (p. 8)
-
Massimo Novelli, La gran fiera magnara: le ricette di Carlo Emilio Gadda, Torino, Il leone verde, 2003 › Ma questo bel mangiare, alla fine della fiera, è quello non ricco e raffinato eppure delicato, dolce, al ricordo, di una scampagnata di popolo della domenica. Domenica con scampanio di campane in lontananza e parco comunale, oppure boschetto di collina o di piana lungo il fiume. (p. 65)
-
Dada Rosso, A tavola con gli zar: la cucina dei narratori russi, Torino, Il leone verde, 2004 › In Russia con il cibo si è sempre fatta politica. La penuria alimentare - con i usti smarriti del passato e la memoria dei sapori introvabili - è sempre stata usata nel linguaggio popolare come uno strumento di datazione delle epoche: le aringhe per richiamare alla memoria gli anni di Breznev, qualche colazione a base di caviale per riferirsi al periodo di Kruscev, la birra ad apparizioni carsiche per indicare il governo di Andropov. (p. 8)
-
Manuel Vazquez Montalban, Ricette immorali, Milano, Feltrinelli, 1994 Dopo essersi ben goduti la goduriosa si constaterà, irrimediabilmente, che le nuove pratiche amorose sono più sussiegose e tenere, meno aggressive, piene di quel soave tocco disarmato con cui si esplica l'amore vero. (p. 133)
-
Manuel Vázquez Montalbán, Le ricette di Pepe Carvalho, Milano, Feltrinelli, 1994 › Il paellero di Benisanò lo fece salire alla sua cucina, uno schieramento di fornelli per paellas fatte con pollo, coniglio, lumache e bajocons, i larghi fagiolini Valenza, e un soffritto di pomodoro insaporito dagli stessi fagiolini, gustosi e aciduli. Sembrava una fucina di paellas e il risultato era un piatto solido a base di carne che si mangiava quasi per vizio, […]. (p.97)
-
Simonetta Agnello Hornby, Un filo d'olio, con 28 ricette di Chiara Agnello, Palermo, Sellerio, 2011