Accoglienza, innovazione e diritti
Mobilità Erasmus+ a Poitiers
Finanziamento: 2025-1-IT02-KA121-SCH-000327350
La partecipazione al prestigioso convegno annuale dell'AGEEM (l'associazione delle insegnanti e degli insegnanti della scuola dell'infanzia pubblica francese) a Poitiers ha rappresentato per due responsabili e una pedagogista del Comune di Bologna un'importante tappa di crescita e consolidamento internazionale. L'esperienza si è rivelata una preziosa opportunità di confronto su scala europea, riassumibile in tre concetti chiave che mettono al centro il valore dello scambio umano e professionale: accoglienza, innovazione e diritti.
Un'accoglienza che unisce e valorizza
Il legame di reciprocità nato durante un precedente incontro a Bologna si è rafforzato a Poitiers, dove il team francese ha accolto le partecipanti italiane con straordinario calore, arrivando persino a vestire i colori della bandiera italiana per l'occasione.
Un emozionante momento è stato il racconto pubblico degli scambi Erasmus: la presentazione del modello educativo di Bologna ha confermato come i nostri servizi 0-6 siano riconosciuti a livello internazionale come un'eccellenza e un punto di riferimento da seguire.
Innovazione: la scienza al servizio della pedagogia
Il gruppo bolognese ha partecipato a conferenze e dibattiti di alto livello condotti da esponenti del mondo accademico francesi e canadesi. Al centro dei confronti vi sono stati temi cruciali per la scuola del futuro:
- le neuroscienze applicate all’apprendimento e le diverse modalità di accesso alla conoscenza;
- la motivazione intrinseca e la gestione della disregolazione emotiva nell’infanzia;
- la valorizzazione delle lingue madri e il ruolo dell'arte nei percorsi educativi.
Questi temi, che il personale dei Servizi 0-6 del Comune di Bologna affronta nei propri percorsi di formazione e nel lavoro quotidiano, hanno trovato a Poitiers solide conferme teoriche e nuovi spunti di ricerca, offrendo alle partecipanti una mappa scientifica per far evolvere le pratiche educative quotidiane.
Diritti: il bambino e la bambina come esploratori attivi
Il terzo pilastro dell'esperienza si è concentrato sulla tutela dei diritti dell'infanzia. Le partecipanti hanno riflettuto sull'importanza di garantire a ogni bambina e bambino il diritto di sviluppare la propria identità, la propria autoefficacia e di rispettare i propri tempi naturali di apprendimento.
In un contesto nazionale come quello francese, in cui la scuola dell’infanzia è diventata obbligatoria già dai tre anni — con programmi prescrittivi e sistemi di valutazione precoce —, il lavoro di associazioni come l’AGEEM si rivela fondamentale. Essa promuove infatti un approccio olistico, che difende il diritto della bambina e del bambino a essere soggetti attivi di esplorazione, capaci di apprendere sia in natura sia all'interno della sezione attraverso la ricerca e la libera sperimentazione.