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5 mar 2026

L'isola che c'è

copertina di L'isola che c'è

Inaugurata la biblioteca scolastica dell’IC18 intitolata a Silvia Brunini

L’isola che c’è è la biblioteca scolastica dell’IC 18, allestita nella sede della scuola primaria Monterumici e della scuola secondaria di primo grado De Andrè in via Asiago.

Grazie a fondi PNRR, tra il 2022 e il 2023 l’IC 18 Monterumici-De Andrè ha potuto riallestire l’ex aula di scienze con dei nuovi arredi, funzionali a un uso ibrido per le varie fasce di età della scuola primaria e secondaria. In questo nuovo spazio sono confluiti più fondi librari, con il fine di rendere fruibili quanti più libri possibili.

Oltre 3500 libri (narrativa, saggistica, fumetti, albi illustrati …) sono stati catalogati con Qloud scuola, la piattaforma gratuita open source per le biblioteche scolastiche, su cui le insegnanti-bibliotecarie si sono formate. 
Le collezioni della biblioteca sono in continua crescita anche grazie alla campagna #ioleggoperché, alla quale ogni anno aderiscono molte famiglie.

Il 4 marzo 2026, giorno del suo compleanno, la biblioteca è stata intitolata a Silvia Brunini, dirigente dell’IC18, scomparsa prematuramente nel 2024, che ha lasciato un segno indelebile in questa e nelle altre scuole del territorio bolognese nelle quali ha lavorato. 
Silvia Brunini ha fortemente voluto non solo la biblioteca nel suo nuovo assetto, ma anche il progetto LeggiAmo, che prevede un impegno da parte di tutti i docenti a leggere ad alta voce in modo costante, quotidiano e sistematico nelle classi, dall'infanzia alla secondaria. L'educazione alla lettura come obiettivo interdisciplinare cha coinvolge tutta la scuola. 
Rientra in questa cornice anche la partecipazione della scuola primaria Monterumici al progetto Sister Libraries, che ha portato allo scambio con la città giapponese di Itabashi, in occasione del quale studenti bolognesi e giapponesi hanno selezionato testi che si sono poi scambiati, con l’obiettivo di costruire scambi di visioni ed esperienze. 
Il nome L’isola che c’è è stato scelto da colleghi e colleghe per ricordare non solo l’amore di Silvia Brunini per la canzone quasi omonima, che racchiude in sé un forte messaggio pacifista, inclusivo, ma anche l’importanza del libro e della lettura come un’isola che non manca mai e alla quale ragazzi e ragazze potranno fare sempre riferimento, a partire dalla loro scuola.