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dal 4 al 15 febbraio 2026

Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio

copertina di Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio

Mostra personale di Arianna Pace | inaugurazione mercoledì 4 febbraio

In occasione di ART CITY Bologna 2026 Artierranti e Bianca Basile presentano Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, una mostra personale di Arianna Pace (Pesaro, 1995) articolata tra il Museo didattico Luigi Bombicci e l’Officina Artierranti.

La ricerca di Arianna Pace si basa sull’interesse per il vivente: si concentra sull’osservazione del mondo naturale come pratica di archiviazione, che diventa per lei una forma di conoscenza e scoperta. La scelta di coinvolgere il Museo didattico Luigi Bombicci apre a diversi percorsi di approfondimento: la pratica di Arianna Pace, i cui progetti nascono spesso dall'osservazione collettiva del naturale per dare luogo a workshop esperienziali; Luigi Bombicci, il cui Museo didattico circolante trasgredisce la staticità dell'organismo Museo per dare vita a un'educazione basata sull'osservazione empirica della realtà; il museo come parte del Sistema Museale d'Ateneo, quindi luogo di ricerca. Le opere, inserite nelle teche espositive del museo, permettono una rilettura delle collezioni costruendo un dialogo tra passato, presente e futuro, mentre lo spazio di Artierranti raccogli lo sguardo dell'artista sul mondo.

Domenica 15 febbraio dalle 15.30 alle 17.30, Arianna Pace con “Senza titolo” terrà Dream drawer, un laboratorio per bambini e bambine 6-11 anni. Iscrizioni: info@senzatitolo.net

Sempre nel Museo sarà poi inaugurata la nuova sala dedicata alla collezione concessa al Comune di Bologna da Maurizio Marzadori, collezionista e antiquario bolognese, fondatore di Freak Andò, che ha messo a disposizione del Comune di Bologna una selezione di giocattoli (dal 1900 al 1950) provenienti dalla sua collezione che comprende più di 600 mobili da bambino e altrettanti giocattoli d’epoca.
Alla collezione Marzadori è stata riservata una sala del Museo didattico scientifico Luigi Bombicci dove i giocattoli sono esposti all’interno di una scaffalatura da negozio in legno di rovere originale dei primi del Novecento, anch’essa fornita da Marzadori, che riproduce una sorta di negozio dell’epoca.

Quando

  • dal 5 al 15 febbraio 2026

Dove

  • Museo didattico Luigi Bombicci, via Sant’Isaia 20, Bologna
  • Officina Artierranti, via Sant’Isaia 56/A, Bologna

Inaugurazione mostra: mercoledì 4 febbraio

  • dalle 17 alle 19 presso il Museo Bombicci;
  • dalle 18 alle 21 presso Officina Artierranti.

Orari di apertura

  • giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, dalle 15 alle 19;
  • sabato 7 e domenica 8 febbraio, dalle 11 alle 19;
  • sabato 14 e domenica 15 febbraio, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Info


La mostra è organizzata da Artierranti e Bianca Basile in collaborazione con “Senza titolo”, con il Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e con il Museo didattico Luigi Bombicci.

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