Un gioco di sguardi
Molteplici prospettive per contesti partecipati ed accessibili: il gioco tra Context e UDL
Il seminario vuole mettere in evidenza ciò che emerge da un percorso pluriennale di ricerca-formazione del Gruppo Im-Perfette Condizioni del CPT di Bologna accompagnato dall’Università di Bologna.
Attraverso la realizzazione di uno strumento (Context) capace di individuare i livelli di inclusione dei bambini e delle bambine, che siano stranieri, neurodivergenti, con sviluppo atipico, con svantaggio sociale o altro, nei servizi dai 0 ai 6 anni e con l’attivazione dell’approccio Universal Design for Learning, si valorizza l’efficacia e le potenzialità di quei contesti che risultano partecipati ed accessibili dove il gioco rimane in tutte le sue forme espressive, un diritto inalienabile dell’infanzia. Che il gioco sia un diritto per tutti i bambini e le bambine è una questione etica, è un principio pedagogico che non deve sfuggire in nessun contesto sociale, soprattuto in quello scolastico.
Affronteremo tutto ciò con sguardi disciplinari diversi, dal clinico al pedagogico, dal neuroscientifico al ludico, mettendo in dialogo esperienze regionali diverse.
Il programma è in via di definizione.
Informazioni
Il seminario è organizzato dal Coordinamento Pedagogico Territoriale di Bologna, dal Comune di Bologna e dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin dell’Università di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.