Astro nascente
concerto | rassegna “wunderkammer il museo delle meraviglie”
“Astro nascente. Claudio Monteverdi e Barbara Strozzi: due destini barocchi tra genio, passione e libertà”
Per “INSOLITA la musica che non ti aspetti”, concerto di Lucia Cortese, soprano; Mauro Valli, violoncello barocco; Giangiacomo Pinardi, tiorba.
Il genio di Claudio Monteverdi emerse all' orizzonte, come un vero e splendido astro nascente, a cavallo fra XVI e XVII secolo. Cremonese di nascita e di educazione musicale, divenne mantovano coi suoi primi lavori e capolavori, per poi finire la sua brillante carriera - nonostante vari problemi di natura politica, economica e famigliare - come Maestro di Cappella nella Basilica di San Marco a Venezia. All' apice della sua attività veneziana, nel 1619 venne alla luce proprio a Venezia un altro splendido astro musicale barocco, la "Cantatrice" e compositrice Barbara Strozzi, astro immeritatamente oscurato per vari motivi, non ultimo il fatto di essere nata donna... I due si sono quasi sicuramente conosciuti vivendo entrambi nella laguna veneta ed essendo Barbara una ventiquattrenne e già nota musicista quando Monteverdi morì.
Quel che è certo ed evidente è che la Strozzi adottò nelle sue opere la "seconda prattica" monteverdiana che le diede modo di esprimere perfino più del grande caposcuola cremonese il potenziale espressivo del nuovo stile, estremizzando anche l' uso spregiudicato, originale ed innovativo del basso continuo.
Nel contesto del duopolio Monteverdi-Strozzi - i cui brani eseguiti oggi sono presenti nella loro edizione originale nella biblioteca di questo Museo della Musica - abbiamo inserito un'aria del violoncellista e compositore bolognese Domenico Gabrielli, pioniere del suo strumento che egli utilizzava, come in questa splendida aria tratta dall'opera Flavio Cuniberto, nel ruolo di violoncello obbligato.
Completano il programma odierno una rara ed interessante Sonata strumentale seicentesca del genovese Agostino Guerrieri ed una Sonata settecentesca di un altro violoncellista bolognese, Antonio Bononcini, componente di una nutrita stirpe di musicisti che ebbe gran successo in vari paesi del Nord Europa.
Il concerto è preceduto da “¼ d’ora accademico”: gli esperti del museo racconteranno i pezzi unici legati al programma del concerto che seguirà.