Diaspora bastarda
Iran, decolonialità e relazioni disobbedienti | un libro di Marina Misaghinejad
di Marina Misaghinejad, Le Plurali editrice
Dialoga con l'autrice Gohar P. Rahimi
IL LIBRO
Un saggio autobiografico che, partendo dall’esperienza dell’autrice di origini iraniane, esplora il tema della diaspora. Una diaspora “bastarda” perché rifiuta ogni tentativo di omogeneità: identitaria, ideologica e affettiva. Vivere nella frattura tra mondi diversi permette di vedere la complessità, laddove lo sguardo occidentale preferisce una semplificazione stereotipata e coloniale, che alimenta l’islamofobia.
Al centro c’è l’attacco all’Iran e la lotta del suo popolo per l’autodeterminazione; il concetto del “salvatore bianco” e il femminismo liberale; la diaspora “utile” e la narrazione distorta in cui donne e comunità queer diventano “vittime perfette”.
A fronte di ciò, l’autrice risponde con una riflessione sulla costruzione di reti di solidarietà e sulla non monogamia come scelta personale e politica, prima di tutto postura ribelle rispetto al potere patriarcale.